DIAGNOSI PRIMA DELL’INTERVENTO

diagnosi-intervento-tecnica-fue-diagnosi-dellinterventoDi seguito analizzeremo tutte le fasi che caratterizzano l’autotrapianto di capelli con tecnica FUE, offrendo al paziente una guida chiara e completa che descriva come funziona il trattamento dalla A alla Z.
Partendo dalla pianificazione dell’intervento, si offriranno dei consigli utili che il paziente dovrà osservare prima dell’operazione (questioni importanti prima dell’intervento).
Si passerà poi ad analizzare tutte le fasi dell’intervento tecnica FUE, fino alle medicazioni e al post-intervento (questioni importanti dopo l’intervento) dove verranno indicati i farmaci da utilizzare dopo l’operazione, e come lavare i capelli.

Ogni fase è fondamentale per la buona riuscita dell’impianto di nuovi capelli.

PIANIFICARE IL TRAPIANTO CAPELLI

Organizzare l’intervento costituisce un momento di importanza fondamentale per la buona riuscita dell’autotrapianto. Onde evitare fraintendimenti è bene che il paziente abbia già prima dell’intervento un’idea ben chiara e meditata dell’attaccatura capelli che desidera avere e delle unità follicolari FU (densità dei capelli per cm quadrato) che vorrebbe ottenere con l’intervento di chirurgia estetica.

diagnosi-prima-della-tecnica-fueIl disegno dell’attaccatura dei   capelli non deve essere sottovalutato, è meglio avere un idea e magari modificarla più volte che arrivare in clinica il giorno dell’intervento e dover trovare la soluzione in dieci minuti. Per questo motivo chiediamo al paziente foto dell’area calva, dell‘area donatrice e se riesce foto della linea frontale (attaccatura capelli).
Le esigenze del paziente dovranno poi essere mediate dalla professionalità del chirurgo estetico che ne verificherà la loro fattibilità valutando la capienza della zona da cui prelevare i bulbi rispetto all’ampiezza della zona ricevente, al numero di interventi svolti in precedenza e all’età del soggetto, offrendo diverse alternative e consigliando il percorso migliore da seguire per ottenere un ottimo risultato. Non tutti i pazienti hanno gli stessi obiettivi, ogni soggetto è diverso, diversi sono i risultati raggiungibili da persona a persona e pertanto ogni intervento sarà personalizzato e guidato dal dottore.

Per una corretta pianificazione della linea frontale:

  • Chiediamo al paziente recenti foto dei capelli, possibilmente ben illuminate e ad alta definizione, in modo tale che il Dottore in Turchia  possa esprimere il suo parere sull’operazione.
  • Chiediamo al paziente una sua foto prima della perdita capelli, laddove necessario. Questo serve a determinare la naturale attaccatura del paziente.
  • Aspettiamo il riscontro medico (numero di bulbi, condizioni dell’intervento, durata del trapianto, particolarità ecc.) e lo comunichiamo al paziente. Dopodiché il paziente sceglierà se intraprendere il trapianto o meno.
Bordo-Attaccatura-Capelli

Negli stadi di alopecia non ancora molto avanzate, un punto di riferimento cui appoggiarsi per il disegno della linea frontale è il punto mediano dell’attaccatura naturale. La sua distanza dal punto mediano dei sopraccigli varia dai 6 ai 10 cm.
Particolare attenzione è riservata quindi alla progettazione dell’area frontale che per caratteristiche estetiche necessita di un maggiore infoltimento e di specifici accorgimenti per far si che assuma caratteristiche naturali.

Tipologie-Alopecia

Se avete particolari specifiche sul trapianto di capelli:

  • Inviateci una vostra foto dove disegnate il bordo della vostra attaccatura capelli ideale (dove volete che arrivino i capelli). Che dovrà essere adeguata alle esigenze estetiche del soggetto nelle diverse età della sua vita, evitando gli errori, come le attaccature troppo basse e gli eccessivi riempimenti delle stempiature.
  • Inviateci una vostra foto dove disegnate la zona da dove volete prelevare i capelli.

Inoltre, se volete calcolare approssimativamente di quanti bulbi dovrebbero essere trapiantati per risolvere il problema, potete utilizzare dei fogli di carta da applicare nell’area calva e misurare la loro ampiezza, oppure creare dei disegni geometrici e misurarli. Successivamente dividendo l’ammontare dei bulbi di cui necessitate con il totale dei cm dell’area calva, otterrete un’approssimazione del numero dei bulbi per cm quadrato (densità).

TECNICA FUE

La tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) è una pratica chirurgica di autotrapianto molto innovativa e poco invasiva con la quale vengono prelevate direttamente singole unità follicolari tra la zona occipitale e parietale del capo e impiantate nella zona che richiede l’innesto.
I capelli vengono prelevati dalla parte posteriore del capo. Questo avviene per due motivi precisi:

  • Trapianto-Capelli-Turchia-Tecnica-Fuenella zona occipitale e parietale la densità dei capelli è maggiore. Questo permette di prelevare molti follicoli, trasportarli nell’area che necessita il trapianto, senza che si noti nessuna mancanza di capelli nell’area donatrice. La singola unità follicolare può produrre da 1 a 4 capelli a seconda della densità di distribuzione del capello che varia da persona a persona.

  • nella zona occipitale e parietale i capelli resistono all’azione del DHT e pertanto sono geneticamente immuni all’alopecia androgenetica. I bulbi situati nell’area posteriore del capo rimangono produttivi di capelli a vita, quindi anche qualora vengano trasportati e innestati nell’area frontale o superiore (area calva), come nel caso della tecnica FUE.

I capelli trapiantati non cadranno più a vita, ma i capelli non trapiantati potranno sempre continuare a cadere. La caduta dei capelli nell’uomo è un processo continuo e incessante che si manifesta, a tutte le età, benché, in maniera minore dopo i 35 anni.

Le Fasi del Trapianto Capelli (Tecnica FUE)

– Fase 1

Il primo passo consiste nel praticare l’anestesia attorno l’area donatrice, l’operazione potrebbe essere un pò fastidiosa a causa delle “punturine” che vengono eseguite per addormentare le aree d’intervento. Durante le successive fasi il paziente non avvertirà alcun dolore, sarà completamente conscio, potrà guardare la televisione, mangiare o leggere il giornale.

– Fase 2

prelievo-fase-2-tecnica-fueNella seconda fase (il prelievo) verranno estratti i bulbi dall’area occipitale (nuca) uno ad uno e conservati in un recipiente contenente una speciale soluzione arricchita di proteine in grado di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare (i c.d. fattori di crescita). L’estrazione avviene per mezzo di microbisturi cilindrico cavo (punch) che crea delle aperture minime e non lascia cicatrici ed è indolore. Particolare attenzione è rivolta, durante l’estrazione, al rispetto della direzionalità e profondità del bulbo. Grazie alla cura e al lavoro minuzioso svolto dall’equipe, la possibilità di danneggiamento delle unità prelevate è minima, si calcola infatti che il 97% dei follicoli prelevati ed innestati attecchiscano sicuramente con la tecnica FUE. La fase di prelievo dura mediamente due ore.

– Fase 3

tecnica-fue-creazione-canaliLa terza fase è quella della preparazione al trapianto vero e proprio. La localizzazione degli innesti, già concordata dal paziente e dal dottore nella primissima fase di valutazione (pianificare l’intervento), avverrà secondo una densità e distribuzione adeguata all’età di un soggetto adulto. Prima di procedere all’innesto il chirurgo preparerà la zona ricevente corrispondente all’area calva (dove si intende procedere all’innesto dei bulbi) nel rispetto della linea di attaccatura previamente stabilita. In questa fase si predispongono i “canali” per gli innesti, più precisamente si eseguono sottilissime incisioni nell’area ricevente della testa allo scopo di ospitare i bulbi. Il numero dei canali, la dimensione e la loro direzionalità sono i fattori determinanti la buona riuscita del trapianto:

  • Prima dell’intervento viene conteggiato il numero dei canali da collocare per ogni cm2 di superficie calva, i futuri innesti. Tali solchi che andranno ad accogliere i follicoli piliferi non potranno superare un certo quantitativo per cm2. I bulbi posizionati avranno una resa variabile da soggetto a soggetto in relazione sopratutto: alla diversa dimensione dei follicoli da individuo a individuo, al numero di bulbi che è possibile ricevere dall’area donatrice. Nell’hairline (attaccatura della fronte) i follicoli vengono innestati con una maggiore densità per garantire un effetto estetico più gradevole. In genere si innestano mediamente dai 25 ai 35 bulbi per cm2. E’ possibile in sessioni più dense e in determinate aree (come la zona frontale) arrivare a 45 per cm2. Diffidare da chi parla di più di 50 unità follicolari per cm2, un simile quantitativo sarebbe insostenibile per la buona riuscita di un trapianto. Tenere presente invece che un bulbo può produrre da 1 ai 4 capelli a seconda della densità e dei casi. E’ bene che il paziente capisca che con il trapianto di capelli avrà senz’altro un miglioramento ma non otterrà più probabilmente la stessa densità di capelli di un ragazzo di 20 anni. Queste sono le possibilità attuali della chirurgia estetica.
  • Dimensione. Per far si che il bulbo calzi alla perfezione all’interno del suo “contenitore”, avendo modo di attecchire al meglio, l’incisione non deve essere ne troppo larga ne troppo stretta. Sarà il chirurgo che in base alla misura dell’innesto valuterà il diametro e la profondità dell’incisione.
  • Direzionalità e angolazione. I canali devono essere effettuati seguendo l’angolazione e la direzione naturale del capello. Il capello quando ricrescerà assumerà la direzione e l’angolazione data dal dottore durante la fase di creazione dei canali. Un improprio posizionamento o la semplice ripetizione costante dei canali senza uno studio preventivo sulla direzionalità e sull’angolazione potrebbero portare ad un effetto non naturale. Per questo i nostri operatori si adoperano ogni volta con estrema cura in un lavoro di minuzioso ripristino dell’area calva facendo ben attenzione a collocare l’innesto nel modo corretto. Se necessario chiediamo al paziente di farci avere vecchie foto in modo da ripristinare il più fedelmente la situazione originaria nel rispetto della naturale struttura del cuoio capelluto.

– Fase 4

tecnica-fue-creazione-canali
tecnica-fue-innesto-dei-bulbi

La fase ultima è quella di impianto dei bulbi all’interno dei canali creati appositamente. In un primo momento gli operatori allargano l’incisione con delle pinzette, inserendo l’innesto al suo interno solo parzialmente. Successivamente si completa l’inserimento portando il bulbo in profondità. L’operazione viene ripetuta meccanicamente su tutta la superficie da coprire.

La tecnica FUE, costituisce l’unica soluzione poco invasiva, sicura ed accessibile a tutti, in grado ad oggi di risolvere definitivamente problemi di calvizie, garantendo un effetto assolutamente naturale e percentuali di riuscita molto elevate. La piena dimostrazione del traguardo ottenuto dalla chirurgia estetica dopo anni ed anni di continui miglioramenti.

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